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Basilica di San Salvatore

Dedicata in origine ai martiri spoletini Concordio e Senzia, la chiesa fa parte di una serie di basiliche paleocristiane sorte intorno a Spoleto nei primi secoli dell’epoca cristiana. L’attuale dedicazione testimonia l’importante ruolo assunto dalla basilica durante la dominazione longobarda, vista la particolare devozione di questo popolo al Salvatore.
Si deve probabilmente all’elitè ducale il rinnovamento, databile intorno al VII-VIII secolo, che conferì all’edificio la rara bellezza che ancora oggi lo caratterizza.
La facciata si contraddistingue per i girali vegetali scolpiti sugli architravi dei tre portali, la cui bellezza fu d’ispirazione per gli scalpellini delle epoche successive, che ne riproposero le forme in numerose chiese romaniche del nostro territorio.
L’interno, dall’impianto basilicale a tre navate, con presbiterio impostato su colonne sostenenti un architrave, è un mirabile esempio dell’abilità delle maestranze altomedievali locali di utilizzare materiale di spoglio proveniente dai numerosi edifici romani della zona e di riassemblarlo in un armonico insieme.
La chiesa rappresenta, insieme al Tempietto sul Clitunno, una delle principali testimonianze architettoniche longobarde della Longobardia Minor e per questo motivo è inserita nel sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", inscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel giugno 2011.

L’Umbria, Manuali per il Territorio, Spoleto, Roma 1978

Informazioni utili

Indirizzo: Via Basilica di San Salvatore

Associazione Italia Langobardorum
Piazza del Comune, 1 Spoleto (PG) - 06049
Mail: info@longobardinitalia.it

www.longobardinitalia.it

Ente: Comune di Spoleto


Destinazione d'uso: Musealizzato

Tariffe d'ingresso:
gratuito

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